Opera N. 22

Il Mappamondo Aperto

Il Mappamondo Aperto — presepe artigianale di Stefano De Pascale
È un mappamondo di quelli d'una volta, con la sfera di legno che si apre a metà e le fasce incise ancora leggibili: ZONA TORRIDA, ZONA TEMPERATA, ZONA GLACIALIS. Sotto corre l'anello con i segni dello zodiaco, sopra il meridiano di ottone. Un oggetto costruito per rappresentare il mondo visto da fuori, misurato e diviso in cinture. Qualcuno lo ha aperto e ci ha messo dentro la natività. Il capovolgimento è totale. Dove doveva esserci la mappa delle terre c'è un cielo notturno di stoffa blu trapunto di stelle; dove c'era la superficie da percorrere c'è una neve bianca su cui stanno i pastori; e l'angelo è appeso al punto più alto della calotta, proprio dove sulla sfera intera passerebbe il polo. Non è più il presepe collocato dentro il mondo: è il mondo che si apre e si scopre cavo, e dentro non ha rocce e magma ma una notte con una nascita. Le zone climatiche incise sul bordo continuano a dire la loro lingua da geografi, e non sanno nulla di quello che è successo là dentro.

L'opera in movimento